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Campionati europei artistica

Splendido esordio europeo per i due nostri rappresentanti Mattia Piffaretti e Michael Buckley che a Zagabria hanno saputo recitare un ruolo di grandi protagonisti nelle rispettive selezioni.


Mattia Piffaretti, ventiquattrenne della SFG Chiasso, ha infatti saputo rispondere alla grande a chi ha avuto fiducia in lui e lo ha inserito nella formazione elvetica che aveva il difficilissimo compito di difendere l’argento di Lipsia di dodici mesi or sono (ma in quell’occasione mancava la corazzata russa). La sua prestazione è stata convincente sotto tutti i punti di vista. Accanto a Noè Seifert, Florian Langenegger, Luca Giubellini e Dominic Tamsel, egli ha infatti saputo reggere il confronto con i più forti rappresentanti europei confermando che la Svizzera attualmente dispone un serbatoio di grandi campioni in grado di ambire a ruoli di primissimo piano.                                                        Già durante il turno di qualifica i rossocrociati erano stati estremamente performanti ottenendo addirittura il secondo miglior punteggio alle spalle dell’inarrivabile quintetto russo. Ma in questa occasione i ginnasti della Gran Bretagna avevano mostrato invero alcune fatali incertezze tali da relegarli in terza posizione. Poi, all’atto finale, l’ingrato compito di chi ormai è atteso alla conferma per il podio, avrebbe potuto minare la serenità dei nostri splendidi rappresentanti che invece hanno riproposto un ottimo percorso tale da garantire loro la medaglia di bronzo alle spalle di una ritrovatissima nazionale britannica e della formazione russa che invece è incappata in un paio di fatali esitazioni. Ma alle spalle dei rossocrociati sono finite altre nazionali che nel mirino non avevano certo il ruolo della comparsa. A cominciare dall’Italia che ha conteso fino all’ultimo il podio ai nostri ginnasti. Ne è così scaturita un’appassionate lotta “all’ultimo esercizio” che ha premiato al vertice la Gran Bretagna e per il terzo posto una magnifica nazionale svizzera che ha avuto in Mattia Piffaretti una validissima pedina capace di proporsi alla grande là dove l’allenatore nazionale Laurent Guelzec lo ha chiamato a dare il suo contributo. Determinante agli anelli (due volte la migliore nota per gli elvetici), ottimo al volteggio e al suolo, invece un pochino sfortunato alle parallele (la sola leggera esitazione della sua prestazione a Zagabria) dopo una prestazione eccellente nel turno di qualifica. In quell’occasione infatti, avesse evitato un saltellino di aggiustamento all’atterraggio, avrebbe senza alcun dubbio raggiunto la finale di specialità. Ma quanto mostrato dal chiassese basta e avanza per definire assolutamente eccellente il suo esordio ad un Campionato europeo che lo ripaga ampiamente dei momenti bui legati a interventi chirurgici vari che ne hanno rallentato la crescita. Solo il suo grande talento, la sua determinazione e la sua grandissima volontà gli hanno infine permesso di risorgere e di meritarsi le soddisfazioni incamerate a Zagabria.

Dal canto suo Michael Buckley, l’altro chiassese in gara ma fra fra gli juniori, non è stato certo da meno del suo più blasonato compagno d’avventura. Il diciassettenne capofila del nostro Centro di allenamento, ha infatti dato un notevolissimo contributo per l’ottenimento di una buonissima quarta posizione della Svizzera nel concorso a squadre alle spalle di Gran Bretagna, Russia e Italia. Ma non è tutto. Grazie al suo ottimo percorso, Michael si è anche ritagliato il privilegio di partecipare alla finale delle migliori ventiquattro promesse del panorama europeo. Ebbene anche in questa occasione il nostro rappresentante è stato assolutamente all’altezza della situazione ottenendo uno splendido ottavo rango, tanto inatteso quanto meritatissimo. Michael infatti ha proposto sei esercizi senza la benchè minima esitazione, superandosi altresì di esibizione in esibizione e terminando con una splendida proposta al cavallo con maniglie, disciplina non certo semplice da affrontare al termine di una gara.  Due elvetici nella top otto (grazie al quarto rango del bravissimo Ben Schumacher di un anno maggiore di Michael), un risultato che solo la Russia ha emulato. Grande Svizzera dunque fra gli junior e naturalmente grande, anzi grandissimo Michael che ha potuto recitare un simile ruolo grazie anche all’ottima cura proposta da Ivelin Kolev, il guro del nostro CRP.

Complimenti a loro, a Mattia, a Michael e a Ivelin che ha forgiato entrambi e complimenti a tutta la delegazione svizzera. I risultati ottenuti lanciano alla grande i prossimi Mondiali di Rotterdam, nella speranza di poter vedere ancora “fra i rossocrociati” il nostro splendido Mattia !

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23 Agosto 2026
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